Proseguiamo con la pubblicazione dell’ e-Book tratto da “Il Negoziatore” di Giacomo Bruno della Bruno Editore.
5° Parte
1.6 - Identità. Seconda parte
La ragazza si rese conto di quanto, nella definizione di sé, fosse stata influenzata dai commenti negativi degli altri in merito alle sue capacità. E di quanto il suo stato d’animo negativo nei confronti di quelle capacità le avesse impedito di uscire da quel circolo vizioso: “non sono portata, quindi non rendo bene nello studio di queste materie, quindi non sono capace, quindi la matematica non fa per me”. Era come se avesse indossato dei paraocchi che le impedivano di vedere al di là di un certo campo visivo. Come se il pulsante del jukebox per accedere alle sue risorse più preziose le fosse stato nascosto dall’etichetta che le aveva dato la prima insegnante.
Questo esempio è la migliore dimostrazione del fatto che delimitarsi all’interno di una identità è anche una forte limitazione: ci impedisce di accedere a tutte le nostre potenzialità e, di conseguenza, di riuscire al meglio in tutto quello che decidiamo di affrontare. E’ come se il nostro vissuto precedente determinasse le linee lungo cui si svilupperà la nostra vita futura. E’ come se andassimo avanti continuando però a guardarci dietro, senza uscire dai binari del passato.
Ecco perché è molto importante allenarsi ogni giorno alla flessibilità, alla elasticità mentale e di comportamento. Dobbiamo guardarci da questo atteggiamento limitante e svincolarci dai nostri limiti abituali, rompendo ogni schema che ci vuole in un certo modo e ci dice che qualcosa non fa per noi. A volte infatti cerchiamo proprio di autosabotarci: se ad esempio a livello non consapevole non vogliamo raggiungere un obiettivo, troveremo mille ostacoli alla realizzazione del nostro obiettivo. Quante persone vogliono diventare ricche, ma non ci riescono o non si danno da fare con impegno? Sono proprio coloro che in realtà, a livello inconscio, pensano che essere ricchi sia una qualità propria delle persone disoneste, o che ritengono che l’invidia che scaturisce dal denaro possa far perdere le proprie amicizie. Con delle credenze del genere, il nostro inconscio farà di tutto per sabotare i nostri obiettivi di ricchezza.
Il punto da cui dobbiamo partire è dunque la convinzione che tutti gli esseri umani sono uguali in partenza, e che la diversità subentra solo nel fatto che ognuno sceglie di sviluppare alcune abilità piuttosto che altre. In fondo, se alcune persone hanno scalato la vetta dell’Everest o sono diventate assi del volante, anche noi abbiamo la possibilità di fare altrettanto.
Lo stesso naturalmente vale, come avremo modo di ripetere più volte lungo queste pagine, per la capacità di essere un ottimo seduttore. Possiamo esserlo, fosse solo per il fatto che già qualcun altro lo è stato. Perché questo si realizzi, la cosa principale è innanzitutto imparare ad acquisire la capacità di credere che ciò sia possibile e di immaginarci come un bravo seduttore. Non serve altro che costruire in modo congruente una nostra rappresentazione interna, utilizzando le risorse che più ci piacciono, e cominciare a vivere subito come la persona che vogliamo essere. Proviamo a pensare poi quanto può tornare a vantaggio della riuscita delle nostre strategie seduttive, il conoscere la definizione di identità e soprattutto le sue implicazioni nella vita di ognuno.
Impegniamoci a far capire al nostro potenziale partner quanto sia limitato e limitante il suo definirsi in un certo modo piuttosto che in un altro. Spieghiamogli quanto, in questo modo, egli non faccia altro che precludersi la possibilità di diventare qualunque cosa egli voglia provare ad essere. Di più, rendiamoci protagonisti attivi della rottura di uno qualunque dei suoi presunti limiti abituali. Associando a noi, alla nostra presenza incoraggiante, al nostro essergli vicino la sua crescita e l’abbattimento delle sue limitazioni emotive, che tipo di legame creeremo con lui? Stiamo pur certi che in poco tempo la sua dipendenza emotiva nei nostri confronti sarà davvero forte. E non potrà più fare a meno di noi perché la sua nuova rappresentazione interiore di sé sarà comunque legata a qualcosa che ha appreso grazie a noi.
A risentirci tra qualche giorno con la Sesta parte.
P.S.: Per chi desidera conservare l’ebook ed avere la possibilità di poterlo anche stampare, lo metterò a disposizione in formato PDF da scaricare gratuitamente al termine della pubblicazione sul blog.


